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SERGIO NAVACCHIA

Il Patriarca. Classe 1933, ha fondato l’azienda insieme alla moglie Thea.
Recentemente promosso a centralinista e portiere di notte.

Oltre a comandare tutti “a bacchetta”, gestisce il ristorante aziendale, che è un ristorante molto speciale: vengono accettati solo i nostri amici, e il conto non si paga.

 

Modello di riferimento:
Nils Liedhom

 

VITTORIO NAVACCHIA

Se i nostri vini vi piacciono, è merito suo (se non vi piacciono è colpa dell’annata).
Vittorio è la mente agronomica ed enologica dell’azienda.
Si vanta di aver fatto gli studi classici, ma la sua vera scuola è stata quella di Donato Lanati, per dieci anni (1996-2005) consulente enologo dell’azienda e, per lui, vero maestro.
Grande centrocampista metodista, di (molto) scarsa mobilità ma dal piede sopraffino.

 

Modello di riferimento:
Paulo Roberto Falcao

DAVID NAVACCHIA

Nettamente il migliore dei tre: solo apparentemente il più appesantito. I suoi familiari si sono perfidamente serviti della sua laurea in giurisprudenza per affibbiargli le responsabilità amministrative dell’azienda (se volete farlo arrabbiare chiamatelo “ragioniere”).

Pessimo attaccante di sfondamento. Volgare simulatore. Attaccabrighe.

 

Modello di riferimento:
Ruggiero Rizzitelli.

btt