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LA NOSTRA STORIA

Certe scelte “di vita” si fanno a volte in modo non razionale, magari con la convinzione di essere guidati dalle emozioni, dai sentimenti, quando invece, più o meno inconsciamente, si obbedisce a qualcosa d’altro. Così fu quando, all’inizio degli anni ’70, Thea e Sergio Navacchia diedero il via a questa avventura. E così è stato quando David e Vittorio, alla morte della loro mamma, nel 1989, decisero che fare vino sarebbe stato il lavoro della loro vita.

Sergio e Thea, a modo loro, furono dei rivoluzionari. Una rivoluzione che partì in vigna (fra i primi a piantare con grandi densità per ettaro e a sperimentare con vitigni non tradizionali) per proseguire in cantina

Collaborazioni importanti con la migliore enologia italiana: un giovanissimo Francesco Spagnolli nei primi anni ottanta, quindi Vittorio Fiore fino ad arrivare a Donato Lanati, i cui insegnamenti sono stati fondamentali per la crescita di Vittorio come responsabile della gestione agronomica ed enologica dell’azienda.

Fu quindi naturale e fisiologico l’emergere dell’azienda nel panorama produttivo prima regionale e poi anche nazionale. Prima la stampa specializzata e le guide (il primo “tre bicchieri” è datato 1997) nazionali e a seguire anche le testate internazionali (Il Thea 2008 è stato uno dei primi Sangiovese di Romagna a vedersi attribuire i 90/100 da Wine Spectator, Il Thea Passito, addirittura 94/100 da Wine Enthusiast!)

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